Talé: a Piedimonte Etneo, la cucina che incanta di Luca Miuccio

Al Talé, che domina dall’alto Taormina e la sua costa, si racconta una storia di elogio del ricco paniere di prodotti del territorio.

Siamo a Piedimonte Etneo, con l’Etna a sbuffare, sorniona, alle nostre spalle. La seta blu dello Jonio fa da sfondo alla cucina di Luca Miuccio,  chef 32enne originario di Taormina, in cucina da quando ne aveva 17.

Semplicità e ottima padronanza delle tecniche di cottura spiccano nei piatti che propone al ristorante. Il menu di Luca, fatto di un numero essenziale di portate, mette in risalto ogni ingrediente, in un atto di devozione alla sicilianità che esso racchiude.

Piatti eleganti e sufficientemente elaborati capaci di farsi ricordare nel tempo, come le Capesante scottate su crema di sedano rapa e gel di mango o lo Scampo scottato su pan brioche ai sette cereali con composta di albicocca disidratata e foie gras scottato in cui riesce ad ingentilire il sapore intenso del foie gras.

In ogni proposta si respira lo spirito dello chef, che ama creare con pochi ingredienti mantenendone l’identità, in un piacevole accostamento con le verdure locali, regalando una cucina sorprendente per la leggibilità.

Lo si apprezza assaggiando anche il Trancio di ombrina al fumo di pigna, servito con cicoria e salsa alle acciughe e sopra fiocchi di sale di Maldon, un piatto equilibrato dove la cottura a bassa temperatura mantiene le carni morbide mentre l’affumicatura è piacevole.

Ritroviamo tutta la melodia del Mediterraneo seppur i testi siano stati rinnovati con accuratezza e modernità.

Dall’aprile del 2019 alla guida della cucina del Talé, Miuccio vanta però numerose esperienze maturate non solo in ristoranti italiani ma anche a Londra ed in Svizzera, riuscendo a perfezionare la propria mano ed approfondendo la tecnica.

Se passate da qui provate anche il menu degustazione di 5 portate a 70 € o il menu dei classici siciliani di 4 portate a 45 €. Per i vini lasciatevi consigliare dal sommelier Piero Gangemi che vi proporrà il giusto abbinamento. Potrete scegliere nella ricca carta dei vini dove particolarmente presenti sono le etichette dell’Etna.

Sarà davvero una piacevole esperienza a cui contribuirà l’accoglienza puntuale ed attenta che vi riserverà la General Manager Gloria Licciardello e la bellezza del posto.

Nell’accezione dialettale siciliana, la parola talé identifica un’espressione “intrisa di sorpresa e meraviglia”, con cui si invita l’altro a guardare, a taliàre, con occhi incantati. E qui l’emozione è data dalla molteplicità di scenari che si rincorrono, raccontando di un paesaggio che va dal mare all’Etna, dall’acqua al fuoco!

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