Chissenefood: le ricette apocalittiche di Maurizio Rosazza Prin

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LA RUBRICA DI CHISSENEFOOD: LE RICETTE APOCALITTICHE

“Considerate le «apocalittiche» quantità di spesa che in questo momento il popolo italiano sta acquistando, questa rubrica vuole evitare sprechi alimentari sfruttando ciò che comunemente un italiano trova in dispensa.
Un modo per invogliare i follower a #StareACasa, incentivandoli, allo stesso tempo, a sperimentare nuove ricette creative!”.

E’ così che Maurizio Rosazza Prin, secodo classificato di Masterchef Italia II, e ormai noto come Maurizio Chissenefood, spiega il suo progetto nato in tempo di quarantena Covid-19. Un momento delicato per tutti, che lui, ideatore del brand e relativo blog Chissenefood , riesce a rendere più leggero e ironico con una ricetta apocalittica al giorno.

Del resto Chissenefood è nato per restituire proprio leggerezza e semplicità alla cucina tradizionale. E il suo motto è:

 “In cucina, come nella vita, non bisogna mai avere paura di sbagliare”.

Se poi sbagli… chissenefood!

Credit Photo: Maurizio Rosazza

Una comunicazione diretta e da vicino di casa quella di Maurizio, che non a caso è un copywtriter.

E siccome quanto mai #distantimavicini abbiamo bisogno di sentirci in questo periodo, ecco l’idea di questa rubrica di ricette apocalittiche.

MA COSA SONO LE RICETTE APOCALITTICHE?

Imparare a cucinare divertendosi, utilizzando tutto quello che abbiamo in frigo, senza che nulla finisca nel cestino dell’umido perchè “l’ho comprato ma non so come utilizzarlo e cucinarlo” e senza correre subito al supermercato perchè ci pare che le poche cose rimaste in dispensa non bastino per diventare un buon piatto da portare in tavola.

Ad ogni ingrediente il suo posto! E per ogni ricetta una storia!

Questa è la peculiarità delle ricette di Maurizio.

Prendiamo per esempio il ragù in versione #chissenefood :

Ricetta del Ragu di Maurizio Rosazza
Credit ph. Chissenefood

Il racconto (che non a caso vede protagonista un omonimo Giuseppe Conte e una preghiera a quello “vero” di fare in modo che il pane non manchi a nessuno) porta alla mente di tutti noi vecchi ricordi: il coinquilino di università con cui abbiamo cucinato mettendo insieme ciò che le mamme ci davano per la settiamna, oppure, perchè no, le cene con gli amici durante le vacanze estive al mare in un piccolo appartamento in affitto…

E poi c’è quel bellissimo:  “Quanto amo l’attenzione del cibo che abbiamo in Italia, quella che sto vendendo in questi giorni tristi e che grazie ad un ragù, ad una pizza ed un pane fatto in casa riesce a mantenere un sorriso”.

E a proposito di pane, ovviamante anche lui, più che mai protagonista in questi giorni nelle case di tutti, diventa apocalittico!

Chissenefood, ricette apocalittiche: il pane
credit ph. Chissenefood

Quale sarà la prossima ricetta apocalittica?

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